In un mondo sempre più digitalizzato, il primo istinto per salvare documenti importanti è spesso quello di utilizzare i servizi cloud gratuiti offerti dai giganti del web (Google Drive, iCloud, Dropbox, OneDrive). È semplice, veloce e integrato con i nostri smartphone. Tuttavia, quando si tratta dell'inventario dei propri beni (fatture, foto della propria casa, documenti d'identità), questa pratica è simile a esporre l'elenco dei propri oggetti di valore nella pubblica piazza.
L'inestimabile valore dei tuoi "metadati"
Quando scatti una foto alla tua nuova TV o al tuo orologio di lusso in salotto con il tuo smartphone, non catturi solo un'immagine. Registri metadati estremamente precisi (EXIF):
- L'esatta posizione GPS (latitudine/longitudine) dello scatto, ovvero il tuo indirizzo di casa.
- La data e l'ora precise dell'acquisizione.
- Il modello di smartphone utilizzato.
Ospitando questi file su cloud pubblici, uniti a scansioni di fatture recanti il tuo nome completo e i tuoi recapiti, crei la più perfetta profilazione patrimoniale che possa esistere. Queste piattaforme di consumo utilizzano l'intelligenza artificiale per analizzare il contenuto delle tue foto (riconoscimento di oggetti, riconoscimento di marchi, lettura di testi OCR su fatture) per arricchire il tuo profilo pubblicitario.
Rischi di pirateria informatica (Il fattore umano)
Il rischio principale dei cloud pubblici non è necessariamente che i server di Google o Apple vengano violati dall'interno, ma piuttosto che il tuo stesso account venga compromesso. Gli attacchi di phishing, il riutilizzo delle password o l'ingegneria sociale prendono di mira direttamente l'utente. Se un hacker riesce ad accedere alla tua email principale, di fatto accede al tuo intero Drive.
"Un hacker che accede alla tua cartella 'Casa' su un cloud pubblico ottiene in pochi secondi il tuo indirizzo, l'elenco esaustivo delle tue apparecchiature hi-tech con i relativi numeri di serie e le tue abitudini di consumo. È il kit perfetto per il furto d'identità o per un furto con scasso mirato."
L'assoluta necessità della crittografia end-to-end (Zero-Knowledge)
È per rispondere a questa crescente minaccia che soluzioni dedicate come SafeInventa adottano l'architettura Zero-Knowledge. Il principio è fondamentalmente diverso:
- Crittografia lato client: I tuoi dati (foto, prezzi, descrizioni, fatture) sono matematicamente bloccati da un algoritmo di crittografia di livello militare (come AES-256) ancor prima di lasciare il tuo dispositivo.
- La chiave ti appartiene: La chiave segreta per sbloccare questi dati è generata dalla tua password principale personale. Questa chiave non viene mai trasmessa ai server dell'azienda.
- Cecità del server: Di conseguenza, anche se un hacker riuscisse a infiltrarsi nei server dell'host, troverebbe solo un guazzabuglio di caratteri illeggibili. Nemmeno gli ingegneri o le autorità giudiziarie di SafeInventa sono tecnicamente in grado di leggere i tuoi dati.
Hosting sovrano: Lo scudo europeo (GDPR)
Oltre alla tecnologia di crittografia, la posizione geografica dei server è fondamentale. I cloud statunitensi sono soggetti al CLOUD Act, una legge federale che consente alle autorità statunitensi di obbligare le società tecnologiche con sede negli Stati Uniti a fornire i dati archiviati sui loro server, che si trovino negli Stati Uniti o in Paesi stranieri.
Scegliendo una piattaforma la cui infrastruttura è strettamente europea e soggetta esclusivamente al GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati), benefici del quadro giuridico più protettivo al mondo in materia di privacy. Le tue informazioni finanziarie e patrimoniali non lasciano il continente e sono al sicuro da leggi extraterritoriali intrusive.
Farsi carico della sicurezza fisica dei propri beni è un ottimo passo. Farsi carico della sicurezza digitale dei dati che dimostrano l'esistenza di questi beni è diventato, oggi, una necessità vitale.